Gli italiani e il risparmio

Osservatorio ANIMA - GfK sui progetti di risparmio delle famiglie italiane​. Edizione primavera 2018.

CHE COSA É

Che cosa é

L’Osservatorio ANIMA - GfK si propone di studiare i comportamenti finanziari delle famiglie italiane in funzione dei loro progetti. Lo studio viene svolto con cadenza semestrale dal 2012 e analizza costantemente alcuni parametri di sentimento come la progettualità e l'opinione sulle prospettive del Paese ed altri dati quantitativi riguardanti il risparmio e gli investimenti.

IN SINTESI

La metodologia in sintesi

Ricerca avviata nel 2012
Campione rappresentativo dell'84% della popolazione italiana maggiorenne
Frequenza semestrale delle rilevazioni

PRINCIPALI EVIDENZE

Stabile il sentiment sulle prospettive future del Paese

Rispetto alla rilevazione di ottobre 2017, passano dal 16% al 14% coloro che si attendono un miglioramento della congiuntura italiana nell’anno successivo. Salgono di pochissimo sia coloro che si aspettano un lieve peggioramento che i pessimisti.

Progetti costanti e spesa in aumento

L’incertezza politica non ha fatto perdere l’entusiasmo a fare progetti nei prossimi mesi. Nell’ambito dei bancarizzati si resta a quota 49% del campione e, per quanto riguarda gli investitori, la progettualità rimane in linea con il massimo storico della precedente rilevazione. Si evidenzia la tendenza a privilegiare i progetti di “spesa” rispetto a quelli di “risparmio”.

I prodotti finanziari continuano a piacere di più degli immobili

Fra i bancarizzati diminuisce leggermente la tendenza ad investire (-2%). Guardando poi alle singole tipologie di investimento, resta stabile la preferenza per i prodotti di investimento. Leggero calo riguardo l'interesse per il “mattone”.

Soddisfatti per gli investimenti, ma un po’ meno

Cala la soddisfazione per i propri investimenti dopo il massimo dell'autunno 2017: fra gli investitori, la quota di chi si dichiara “molto” o “abbastanza” soddisfatto scende dal 60% al 50%.

Meglio delegare

Nella gestione dei propri investimenti il 71% degli investitori preferisce farsi supportare e consigliare da un professionista del risparmio. Ancora, il 21% è aperto al confronto con un consulente, mentre soltanto l’8% preferisce affidarsi al “fai da te”.

Finanza, che noia...

Il 49% degli investitori non si dedica affatto all'informazione finanziaria. Il 30% dedica solo qualche ora l'anno del proprio tempo e il 15% appena qualche ora al mese. Scarsa o molto scarsa la valutazione dei termini finanziari per il 77% degli investitori.

L’avversione alle perdite, in pratica

In una scommessa in cui ha il 50% di probabilità di perdere 10 euro e il 50% di vincere, quale importo la convincerebbe a partecipare? Questa la domanda posta sia ai bancarizzati che agli investitori.

Meglio un uovo oggi o una gallina domani?

Gli italiani preferiscono… un uovo oggi. Stessa scelta, anche se un po’ meno convinta, per il popolo gli investitori. Se però “l’uovo” dovesse arrivare solo tra un anno, si è più disposti ad aspettare.